lunedì 26 luglio 2010

La brioche siciliana

Se c'è un cibo che più di tutti è legato alla mia infanzia e quindi alla Sicilia è sicuramente la brioche con la granita.

In verità la brioche non è legata solo alla granita, brioche simili a quella della granita ma completamente ricoperte di zucchero semolato sono vendute nei panifici per le merende dei bambini.
Così come ricordo, quando frequentavo le scuole medie, l'entrata del carrettino dei gelati nel cortile durante la ricreazione ...e lì la merenda era la brioche con il gelato.
La granita con la brioche la ricordo invece come pranzo veloce consumato davanti al computer durante il periodo di alta stagione quando lavoravo in agenzia, ma la ricordo anche come cibo consolatorio, in momenti sicuramente non felici della mia vita.
Quando sento la mancanza della Sicilia quindi, inevitabilmente mi viene voglia di mangiare una granita con la brioche, a prescindere dalla stagione, fosse anche Gennaio.
Infatti l'ultima volta che sono stata in Sicilia era Febbraio ed io sono andata tranquillamente a fare la mia prima colazione con la granita, seduta ad un tavolino all'aperto di un bar di Acitrezza.
Ero con mio marito, che è sempre un pò restio di fronte "questa roba ghiaccia" da mangiare a colazione, ma fa buon viso ...


Tra le ricette che circolano in rete ho scelto una di quelle sicuramente non semplici, ma quando parliamo di lievitati Anice e Cannella è una garanzia.
Siccome sono una che ama rischiare ho stravolto i tempi da lei indicati, perchè volevo che le brioche fossero già pronte da infilare in forno la domenica mattina.... quindi ho fatto così....

Ingredienti:
500 di farina manitoba (lei la "taglia", ma io avevo solo manitoba in casa)
75 gr. di zucchero semolato
100 gr. di burro (di cui 30 fuso)
5 gr. sale
6,5 gr. lievito di birra
200 ml latte tiepido
10 gr. miele
2 uova intere
1/2 baccello di vaniglia
buccia grattuggiata di due mandarini

Venerdì sera (... e mi servivano per domenica mattina)
Ho preparato il polish portando a bollore 150 ml di latte con la vaniglia. Ho fatto raffreddare ed aggiunto 4 gr. di lievito facendolo sciogliere bene. Poi 75 gr. di farina (presa dal totale) e la buccia grattuggiata di un mandarino. Chiuso ermeticamente e messo in frigo.
Sabato mattina
Ho versato nella ciotola dell'impastatrice il polish. Ho scaldato 50 gr. di latte sciogliendoci dentro il miele ed altri 2,5 di lievito. Ho versato tutto nell'impastatrice insieme alle uova, al sale, allo zucchero e la buccia del secondo mandarino.
Mando avanti l'impastatrice con il gancio a foglia. Se proverete a fare questa ricetta questo sarà il momento in cui tutto diventerà un ammasso duro, inizierete chiedervi cosa vi spinge ad intraprendere queste avventure dal momento che sicuramente, anche voi come me, avrete di meglio da fare: non mollate e aggiungete il burro freddo a piccoli fiocchi. La magia trasformerà tutto un'altra volta in qualcosa di decente, a quel punto è la volta del burro fuso (e freddo mi raccomando). Per tutto questo saranno necessari 20/25 minuti, ma tanto lavorerà l'impastatrice, voi dovrete solo avere fiducia.
Ho seguito le istruzioni e fatto lievitare l'impasto fuori dal frigo per circa 40 minuti e poi in frigo coperto da pellicola.
Sabato sera... e qui non ho seguito le istruzioni... ho ripreso l'impasto, l'ho lavorato un pò e ho formato le brioche. Per la parte grande ho pesato 75 gr. di pasta per le palline 15 gr.
Per formare l'impasto bisogna stendere leggermente la pasta e formare un rettangolo; sistemare il rettangolo in verticale davanti a voi e arrotolare dall'alto verso il basso formando un filoncino. Girate il filoncino ottenuto a 90° e ricominciate.... a questo punto formerete una specie di pallina che dovrete lavorare un pò "chiudendo" l'impasto alla base. Fate così anche per le palline piccole.
E' necessario avere un pò di pazienza lo so e se non avete delle bimbe intorno che cercano di rubarvi la pasta, colorarla con un pennarello e cuocerla in forno, può essere considerato persino un lavoro rilassante.
Alla fine formate un buco in ogni pallina grande e sistemate al centro la pallina piccolo. Fate in modo di spingere bene altrimenti cuocendo non manterranno la forma.
Io ho sistemato tutte le briochine in una teglia e le ho messe in frigo... e ho intrecciato le dita.
La domenica mattina, mentre tutti gli altri dormivano (non sono normale), ho tirato fuori le brioche dal frigo ed ho scaldato il forno a 190° (non ventilato). Le ho spennellate con una miscela di latte e tuorlo d'uovo e poi via in forno per circa 20 minuti.
Vorrei dirvi quante brioche vengono con questa dose, ma non ho fatto in tempo a contarle, volevo provare a congelarle e vedere un pò se reggevono il test "scongelo e scaldo in forno", ma l'ultima è stata consumata ieri pomeriggio insieme ad una granita improvvisata fatta facendo frullare nel blender cubetti di ghiaccio e succo di limone... lo so siciliani perdonatemi, ma era un'emergenza... e comunque ci ho messo le foglie di menta fresche!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Che buona cavoli
ricordo ancora quella provata per la prima volta a palermo!
Molto carino il tuo blog
ti segnalo il nostro, stiamo rifacendo il ricettario di Artusi in un anno, impresa biblica :)
http://pellegrinidiartusi.blogspot.com

elena ha detto...

Quando ho letto, già diverso tempo fa, questo post ho pensato che fosse una roba orribile fare colazione con granita e brioche. Poi sono stata in Sicilia, sono rientrata ieri, e devo ammettere che quello che mi è mancato stamattina è stato proprio quel tipo di colazione! Che squisitezza!

Elisabetta ha detto...

waw bellissime!!!
Io le adoro le brioches con la granita...mmm quella al limone e alla mandorla!!! Che meraviglia le faccio sicuro e ti dico come mi sono venute!!!

un bacio eli