giovedì 15 ottobre 2009

La norma del pescatore

Questo piatto l'ho mangiato in un ristorante di Catania ben due estati fa!
Il cuoco era stato così gentile da darmi la ricetta che avevo trascritto in fretta e furia su un foglietto... che dopo il trasloco sarà finito chissà dove.
Sono andata a memoria, ma la ricetta è stata apprezzata.
Come spesso mi capita non ho preso nota delle quantità mentre la cucinavo... abbiate pazienza!

Fate tostare un pugnetto di pinoli in un padellino antiaderente e metteteli da parte. Frullate del pane in cassetta e tostate le briciole ottenute, tenete da parte anche queste.
Preparate una salsa di pomodoro, con una base di soffritto di cipolla. Prendete una melanzana, tagliatela a cubetti e friggetela.
In una padella capiente (per poter poi saltare anche la pasta), soffrigete dell'aglio tritato. Aggiungete dei moscardini tagliati a pezzetti e far cuocere per qualche minuto, aggiungete poi la salsa di pomodoro e far andare il sugo per una decina di minuti. A questo punto aggiungete le melanzane. Cuocete la pasta e versatela nel sugo, fate saltare per bene ed completare con pinoli e pangrattato.

martedì 15 settembre 2009

Settembre, schiacciata con l'uva... e si ricomincia

La nana grande è al suo secondo giorno di scuola, affronta l'ultimo anno di materna con l'aria spavalda di chi sa ormai come va il mondo, ma se ti fermi un secondo ti guarda con occhi da cerbiatta e ti dice "ma devo proprio rimanere fino alle quattro?

"Si cara, rimarrai fino alle quattro perchè adesso la mamma ti accompagna a scuola in motorino poi torna a casa e parcheggia il motorino per prendere la macchina ed andare al nido per il primo giorno d'inserimento di tua sorella, poi tornerà a casa mollerà la macchina in strada e la nanna piccola tra le braccia della nonna, riprenderà il motorino e si precipiterà al lavoro dove concluderà la giornata due ore più tardi per recuperare il permesso della mattina"

" Certo mamma, che vita!"

La nana piccola ha iniziato oggi il suo inserimento al nido, ha varcato la soglia di un luogo magico, pieno di disegni colorati, cuscini morbidi, giochini di legno e donne sconosciute che la chiamavano per nome e la invitavano a giocare., ma lei è furba, si ferma al centro della stanza, si guarda intorno corrugando la fronte chiedendosi "dov'è il trucco? Beh, io tanto per stare tranquilla la maglietta della mamma non la mollo e se proprio devo allontanarmi per andare a toccare quelle meravigliose palline di legno colorate sto ben attenta a non perderla di vista un secondo!"

La nana piccola ha una maestra che si chiama Lucia, che è dolce e tranquilla, ha tanta esperienza e mi guarda fiduciosa "ce la facciamo".

Si lo so, ce la facciamo, l'ho già vissuto con la nana grande, però io questo periodo lo odio, perchè a Settembre sei triste perchè le vacanze sono finite, perchè di tornare al lavoro non hai voglia, perchè mandar avanti il solito tran tran di una famiglia di 4 persone è diventato faticoso, perchè devi ancora trovare una baby sitter e non sarà una cosa facile, ed in mezzo a tutto questo non è piacevole tirar giù dal letto una nana grande che ti supplica di rimanere ancora un pò a dormire o fingere indifferenza quando la nana piccola strillerà ogni mattina quando la lascerò al nido...

Perchè la schiacciata con l'uva? Non lo so, anzi forse si: non mi piace, come non mi piace questo periodo dell'anno, ma mi è arrivato a casa un grappolo d'uva da una cugina che ad impastare non ci pensava proprio, mia madre, che invece adora questo dolce, mi ha ordinato di prepararla ed io che in questo momento ho disperatamente bisogno di lei non mi sogno neanche di contraddirla!

La ricetta viene dritta dritta da "Il libro della vera cucina fiorentina" di Paolo Petroni.

1 Kg circa di chicchi d'uva (Cannaiolo)
400 gr. farina 0
25 gr. lievito di birra
200 gr. zucchero
olio d'oliva
sale

Fate sciogliere il lievito in mezzo bicchiere d'acqua tiepida. Mettete nell'impastatrice la farina, 4 cucchiai d'olio, 4 cucchiai di zucchero ed una presa di sale. Aggiungete il lievito e lavorare fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico (aggiungete l'acqua necessaria poco a poco).
Fare lievitare per circa un'ora poi riprendete la pasta e stendetela in una sfoglia molto sottile (come per fare le tagliatelle).
Ungete una teglia bassa con l'olio, sistemate la pasta lasciando la parte eccedente fuori dai bordi, distribuire circa 700 gr. di chicchi d'uva lavati ed asciugati, cospargere con due cucchiai di zucchero e due d'olio. Ricoprire l'uva con la pasta eccedente ed aggiungete l'uva rimasta e poi ancora due cucchiai d'olio e due di zucchero.
Infornate a 180° per circa un'ora.

giovedì 10 settembre 2009

Torta Barbie

La mia bimba aveva espresso il desiderio di avere questa torta per il suo compleanno diversi mesi fa. Si sa, i bambini non dimenticano nulla, lei in particolar modo.
Così ecco qui la sua torta, assolutamente rosa, frutto di tante ricerche sui vari blog, di acquisti fatti a Parigi e di qualche pensiero da parte mia... ma lei era davvero felice :-)

mercoledì 2 settembre 2009

ed eccomi qua




dopo un viaggio lungo, faticoso ma stimolante... bello,bello, bello!

lunedì 10 agosto 2009

anche questo blog va in vacanza....


... non se ne può più di questo polpettone, vero? allora anch'io vado via per un pò e quest'anno tradisco la mia adorata Sicilia per un'avventura diversa e folle ... si perchè con due bimbe quello che farò è davvero da folli... ma ho bisogno di staccare, ricaricare le pile, trovare la voglia di fare, mettere un pò in moto la testa che ultimamente mi sembra di stare in una sorta di limbo.
Buone vacanze a tutti voi che fate un capatina qui ogni tanto... grazie mille.

domenica 21 giugno 2009

Polpettone di ricotta e tacchino

Adoro polpettoni e polpettine... perchè posso variare gli ingredienti di volta in volta ottenendo sempre dei gusti diversi. Ultimamente poi li cucino spesso perchè trovare un piatto che possono mangiare tutti in famiglia mi fa risparmiare tempo e fatica.
La ricetta viene da uno speciale di sale & pepe.

per 6 persone

600 gr. di polpa di tacchino tritata
250 gr. di speck non troppo magro a fettine
1 limone non trattato
2 fette di pancarrè
2 rametti di rosmarino
60 gr di parmigiano reggiano grattuggiato
60 gr. di ricotta
un uovo
sale & pepe

Lavare il limone, grattuggiare la scorza e premere il succo. Spruzzare le fette di pancarrè con il succo di limone per ammorbidirle, quindi sbriciolarle in una ciotola; aggiungere gli aghi di rosmarino e 100 gr. di speck tritati, poi il tacchino, l'uovo, il parmigiano, la ricotta, sale e pepe.
Mescolare bene tutti gli ingredienti e raccogliere il composto al centro di un foglio di carta forno, formare un cilindro e mettelo in una teglia cuocendolo in forno già caldo a 180° per circa 50 min.
Su un tagliere disponete le fettine si speck un accanto all'altra sovrapponendole leggermente, prendete il rotolo di tacchino, elminate la carta da forno ed avvolgetelo nelle fettine si speck.
Rimettetelo in forno per circa 20 minuti.

lunedì 8 giugno 2009

Caprese al limone

Avevo quasi dimenticato questa foto scattata al volo, ma il dolce è davvero buono quindi vale la pena postarlo... la ricetta è di Salvatore De Riso ed è tratta dal suo "Dolci del Sole"... bellissimo tra l'altro.

per 8 persone

100 gr. olio extravergine d'oliva
120 gr. zucchero a velo
200 gr. mandorle dolci pelate
180 gr. cioccolato bianco
30 gr. scorzette di limone candide
1/2 baccello vaniglia
1 limone Costa d'Amalfi
250 gr. uova intere (5)
60 gr. zucchero
50 gr. fecola di patate
5 gr. lievito in polvere per dolci

Frullare le mandorle con lo zucchero a velo ed i semini di vaniglia. A parte grattuggiate il cioccolato molto finemente. In una terrina montare le uova con lo zucchero fino a triplicarne il volume. In un'altra ciotola mescolare mandorle, zucchero a velo, cioccolato bianco scorza di limone candita tritata, la scorza grattuggiata del limone, la fecola setacciata ed il lievito. Mescolare tutti gli ingredienti aggiungendo l'olio e le uova montate. Versare il composto in una teglia imburrata ed infarinata di 22 cm. Infornate a 200° per 5 min. e 160° per 45 min.
Spolverizzare con zucchero a velo.