lunedì 1 settembre 2008

la crostata di pesche... buon rientro!


Eccoci qui, rientrati dalle tanto agognate vacanze, abbronzati e rilassati… almeno me lo auguro per voi perché io non sono ne abbronzata ne rilassata.


Andare in vacanza con due bimbe di quasi 4 anni e di 3 mesi non è assolutamente uno scherzo.

Quando siamo partiti da Firenze a bordo della nostra auto caricata con tutto l’occorrente per viverci in autonomia per almeno 5 mesi già mi sentivo stanca, quando ci siamo fermati dopo appena 15 minuti di strada per cambiare il pannolino alla piccola mentre la sorella ripeteva per la ventesima volta “siamo arrivati?” mi sono resa conto che la situazione poteva solo peggiorare.


Tralascio ulteriori particolari, dico solo che il primo gesto che ho fatto quando sono arrivata in Sicilia è stato quello di prenotare la nave per il rientro.


Le mie giornate sono iniziate TUTTE alle 6 e mezza del mattino (qualcuno mi può spiegare come mai mia figlia durante l’inverno quando deve andare all’asilo dorme beatamente e sono costretta a svegliarla sentendomi costantemente in colpa e poi si sveglia all’alba ogni sacrosanto week-end o giorno di vacanza?) con il solito tran tran:preparazione di borse per il mare che pesavano una tonnellata, acquisto compulsivo di libri e riviste che avrei voluto leggere e che non ho toccato, poppate, docce serali, preparazione di pasti e letture di fiabe … anzi della fiaba, una sola, sempre la stessa per quindici giorni perché mia figlia è un filino abitudinaria… nel frattempo mi sono drogata con il latte di mandorla, ho fatto indigestione di granita e brioche ed ho preparato qualche nuova ricetta che naturalmente non ho avuto il tempo di fotografare, ma ho fatto la foto della crostata del cavoletto!

Vi riporto la ricetta:

pesche bianche 4
zibbibo 200ml
zucchero 100g
limone, il succo 1
acqua 100ml

per l’impasto da crostata
farina 175g
burro 125g
zucchero 25g
tuorlo 1
acqua fredda 2 cucchiai
sale una presa
albume 1 (per spennellare)

per il ripieno
burro 150g
mandorle senza pellicina 100g
nocciole tostate 80g
zucchero 100g
uova 3
limone, la buccia mezzo
estratto di vaniglia 1 cucchiaino

Preparare l’impasto: sbriciolare il burro, freddo e tagliato a pezzettini piccoli, con la farina, lo zucchero e il sale, con la punta delle dite, fino a quando tutto il burro non sia stato assorbito dal composto secco (otterete dei piccoli grumi). Versare sulla spianatoia, aggiungere, in mezzo, il tuorli e l’acqua, e impastare velocemente in tutto. Lasciar riposare al frigorifero per un’oretta scarsa.

Nel mentre preparare le pesche: lavarle, e tagliare ogni pesca a 8 spicchi, scartando il nocciolo. In un pentolino, portare a ebollizione il vino con lo zucchero, il succo di limone e l’acqua. Diminuire il fuoco, aggiungere le pesche e lasciar sobbollire per 5-6 minuti (le pesche devono giusto sbollentare un po’, non spappolarsi). Con la schiumarola tirare su le pesche, poi far bollire il liquido finché sia ridotto a un quarto, diventando denso e sciropposo (ci vorranno un 10 minuti). Tenere tutto da parte.

Riprendere l’impasto e stenderlo a 2mm. Foderarne uno stampo da crostata (se è tondo di diametro 24), bucherellare il fondo con una forchetta, aggiungere un foglio di carta da forno, coprirla con fagioli secchi ed infornare a 180° per circa 20 minuti o finché l’impasto sia cotto ma non dorato. Sfornare, togliere carta e peso, spennellare la crostata con l’albume leggermente sbattuto, e rimettere in forno per 2 minuti. Sfornare e lasciar intiepidire.

Preparare il ripieno: nel frullatore ridurre in polvere le mandorle insieme alle nocciole. Tenere da parte. Nello stesso frullatore, frullare il burro a temperatura ambiente insieme allo zucchero in modo da ottenere una crema. Aggiungere poi, sempre frullando e gradualmente, le 3 uova sbattute, l’estratto di vaniglia, e infine la farina di nocciole/mandorle e la buccia di limone. Frullare fino a ottenere una crema bella omogenea.

Versare la crema nella crostata, adagiarci gli spicchi di pesca, premendo un po’, e infornare il tutto a 180° per circa 30 minuti o finché il ripieno sia gonfio e dorato. Sfornare, riscaldare leggermente la gelatina di zibbibo e spennellarne generosamente la torta ancora tiepida. Lasciar raffreddare del tutto e conservare al frigorifero prima di servire.

Io ho fatto un pò di testa mia: ho sostituito lo zibibbo con la malvasia, dal momento che ero in Sicilia ho utilizzato le mie pesche preferite che potete vedere sul blog di Bian , ho usato il mixer per preparare l'impasto della crostata perchè le mie vacanze erano già abbastanza faticose.


Solo una piccola osservazione: nella ricetta del cavoletto c'è pochissimo zucchero nell'impasto della crostata e va benissimo per questo tipo di ripieno che è decisamente ricco, ma tenetene conto se volete utilizzare la stesse ricetta della frolla per un altro tipo di crostata...



10 commenti:

JAJO ha detto...

Ciao bellissima, mettiamola così: hai davanti a te 11 mesi di vacanza, prima delle prossime ferie :-D
Sai dell'esistenza del Valium? A volte ti viene proprio l'impulso di comprarne uno scatolone hehehehe

Jacopo

Adrenalina ha detto...

Come ti capisco, anche Andrea al mare si sveglia all'alba, però devo dire che lo fa anche a casa quindi io sono allenata, al punto che se si sveglia più tardi e io dormo un pò di più mi viene il mal di testa!!!!
Dai tieni duro tra poco inizia la scuola materna!!!!!!!!! Sappi che però io ti invidio da morire la piccolina, insomma anche qui ci piacerebbe bissare ma per il momento la cicogna non vuole arrivare, speriamo!
Bacioni e ben tornata!!!

afrodita ha detto...

.... ed allora incrocio le dita per te cara adrenalina!

GràGrà ha detto...

Ciao Afro..... Catania Firenze l'anno scorso già è stata un incubo per me, che partivo da sola con il mio ragazzo, troppa troppa strada....immagino per una famiglia con due bambine al seguito! ossignur!!!!!! coraggiooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! io ti ho pensata durante le vacanze e sai perchè? perchè ho provato il tuo fantastico cous cous con pomodorini cotti al forno e feta greca sbriciolata....una delizia per i sensi! troppo troppo buono! e presto vedrai pure le foto.....in anteprima sul mio blog...saluti.

riccardo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
GràGrà ha detto...

Ciao cara, se passi nel mio blog ho provato una tua ricetta e ovviamente ti ho citato, ringraziandoti. Grazie, davvero una bella trovata!

GràGrà ha detto...

Ciao AFro! sapresti dirmi il nome del ristorante in cui hai mangiato il cous cous di pesce in via ventimiglia? :)

afrodita ha detto...

cerco il bigliettino e ti faccio sapere!

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

good start